venerdì 31 maggio 2013

Metabolismo del glucosio e sistema immunitario

Metabolismo del glucosio e sistema immunitario 

Materiale editoriale - Descrizione e modalità di aggiornamento 


Secondo il Trinity College di Dublino il glucosio dirige la funzione dei linfociti T citotossici contro le cellule malate. La ricerca potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti per alcune malattie autoimmuni come sclerosi multipla e artrite reumatoide. Il metabolismo cellulare di alcune cellule immunitarie è strettamente collegato al loro funzionamento, compresa l'efficacia contro le infezioni virali e lo sviluppo di tumori: lo studio, pubblicato sul Journal of Experimental Medicine riguarda in particolare il metabolismo del glucosio nei linfociti T citotossici (CTL) e la loro capacità di acquisire gli strumenti necessari per migrare e distruggere le cellule infette o quelle tumorali. Fino ad oggi il glucosio era considerato solo una fonte energetica, ma questo studio sembrerebbe dimostrare che il metabolismo ha un ruolo molto più importante di quanto pensato finora. In particolare, l'attività delle due proteine mTORC1 e HIF1 sarebbe essenziale per mantenere stabile il metabolismo del glucosio dei linfociti T citotossici, e assicurare il loro normale funzionamento. 
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giovedì 30 maggio 2013

Dalle cellule cutanee staminali totipotenti?

Dalle cellule cutanee staminali totipotenti? 

Materiale editoriale - Descrizione e modalità di aggiornamento 


Ricordate la pecora Dolly? Ebbene, forse oggi qualcosa di simile potrebbe essere stato effettuato anche nell'uomo. Sulla prestigiosa rivista Cell studiosi dell'Università dell'Oregon guidati da Shoukhrat Mitalipov hanno rivelato di essere riusciti a riportare allo stadio di cellule embrionali cellule cutanee. La tecnica ha previsto il trasferimento del nucleo di una cellula cutanea all'interno di un ovocita, svuotato ovviamente del proprio nucleo. La cellule "ingegnerizzata" è quindi stata in grado di ripartire da zero nel proprio sviluppo, assumendo le caratteristiche di una staminale totipotente. La tecnica, inoltre non sarebbe gravata dal rischio di rigetto perché le cellule verrebbero prelevate dalla stesso paziente cui le staminali costruite in laboratorio sono destinate. Ovviamente siamo solo all'inizio di un percorso sperimentale che dimostri efficacia e sicurezza questa tecnica, che comunque potrebbe rivelarsi vincente per rendere disponibili cellule specializzate per un determinato organismo e quindi aiutare in futuro a trattare patologie neurodegenerative, dal Parkinson alle lesioni spinali. Va detto comunque che alcuni studiosi non sono particolarmente colpiti dall'annuncio degli studiosi americani, che viene visto soprattutto come un passo avanti nella tecnica piuttosto che una vera e propria novità dirompente. 
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