lunedì 27 maggio 2013

Tumore al seno, studio italiano promuove la mammografia 3D

Tumore al seno, studio italiano promuove la mammografia 3D 

Materiale editoriale - Descrizione e modalità di aggiornamento 

Tecnicamente permette di avere a disposizione immagini in due dimensione della mammella da angolazione diverse. Queste immagini vengono poi ricostruite da un particolare programma che le rende disponibili in tre dimensioni, e quindi può offrire dati più precisi della classica mammografia in due dimensioni. Questa la teoria che sta dietro alla tomosintesi mammaria, o mammografia 3D, già impiegata in diversi centri italiani. Ora uno studio italiano offre robuste certezze scientifiche agli assiomi tecnici. Secondo la ricerca, apparsa su Lancet Oncology, questo esame potrebbe arrivare a modificare le attuali strategie di diagnosi nello screening mammario. La ricerca, che ha coinvolto 7292 donne di età media di 58 anni tra Verona e Trento, ha consentito di acquisire sia l'immagine mammografia classica in 2 D che quella in 3D. Nel corso dello screening sono state identificate 59 forme tumorali. Ma ciò che più colpisce è che la tomosintesi, appunto l'esame tridimensionale, ha consentito di individuare 20 tumori sui 59 totali, colti solo con questo controllo. Inoltre il test ridurrebbe i falsi positivi. Rimangono comunque da superare alcuni aspetti: innanzitutto per la donne aumenta l'esposizione ai raggi necessari per questo esame, poi non va sottovalutato il costo di una macchina nuova, che va previsto e ammortizzato. 
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